PhC 2020 OpenCall-Under 35

Chiara Kija- winner UNDER 35

Il progetto ha vinto in base ad una assegnazione di punteggi che prendevano in considerazione: qualità artistica, ricerca artistica, rigore del progetto, attinenza alla tematica del concorso, qualità espressiva, originalità del progetto, CV artistico. Le foto del progetto “Possibilità-La sindrome di Dorian Gray” hanno colpito molto la giuria anche per la loro espressività della tematica riguardante l’opera. Di seguito il testo dell’artista e le foto del progetto. Sito web di Chiara: http://www.vetrinaartisti.it/chiara-kija/

Il progetto fotografico artistico presentato per il concorso è intitolato Possibilità-La sindrome di Dorian Gray, titolo che suggerisce il senso del progetto. Viviamo in una società che ci costringe in modo quasi inconsapevole, ad essere chi non siamo, l’ambiente in cui viviamo è fatto soprattutto di immagine, immagine che ha solo un fine estetico. Ogni individuo ha la “possibilità” di scegliere, si può essere comuni e uguali a tutti gli altri, cercando la bellezza, la giovinezza, come il famosissimo Dorian Gray, che era schiavo dell’essere così eternamente giovane e bello, da non rendersi conto di essere l’artefice egli stesso della morte della sua persona, ignorando la bellezza dell’unicità e dell’imperfezione, l’essere alla ricerca spasmodica del bello è la scelta più facile da portare avanti nel tempo, ma che porta con sé l’inganno, il non accettare realmente se stessi. L’altra possibilità, è più difficile da sostenere nella società che viviamo oggi, ma permette di essere autentici, con tutte le imperfezioni, le sfumature, i colori, che ci distinguono gli uni dagli altri, è la possibilità che fa in modo di vivere la propria vita essendo se stessi, ugualmente belli, inimitabili e non riproducibili, proprio come le immagini create per il progetto. La possibilità di essere eternamente giovani e immutabili, è riproducibile all’infinito, basta stampare e ristampare la foto, grazie a questa digitalizzazione della fotografia, che rende tutto così semplice, mentre la possibilità di essere autentici, è creata con una reazione chimica, ciò rende l’immagine non più riproducibile all’infinito, l’opera fotografica diventa essa stessa unica a tutti gli effetti. Penso che l’essere umano dovrebbe riflettere molto su questo, sta sprecando anni, se non secoli, per seguire qualcosa di bello e inutile.